Da Maggio 2021, l’Unione Europea ha inserito la larva gialla della farina (conosciuta anche come Tenebrio molitor) nell’ elenco dell’Unione dei nuovi alimenti autorizzati, potendo così diventare un ingrediente alimentare.
La tarma della farina è stata dunque il primo insetto commercializzabile in Europa per il consumo umano, capace di garantire un futuro alimentare più sostenibile necessitando infatti di molta meno acqua e suolo calpestabile rispetto a bovini o suini.
E’ inoltre una fonte di cibo ricca di proteine, acidi grassi omega-3 e vitamine (oltre a zinco, ferro e magnesio) e il contenuto di amminoacidi è superiore a quello di alimenti come orzo, lievito di birra, pesci e crostacei o carne di manzo.
Il ciclo di vita del Tenebrio molitor è diviso in quattro stadi: uovo, larva, pupa e adulto; le larve sono quelle utilizzate come cibo ed oltre al minor impatto ambientale è stato spesso consigliato per la produzione di mangime per l’alimentazione animale. Il suo uso è stato dimostrato avere un effetto positivo sugli animali stessi: la chitina che forma l’esoscheletro della larva rafforza il sistema immunitario e permette di ridurre l’uso di antibiotici.
Dunque da quando è divenuto un alimento autorizzato dall’Unione Europea le tarme della farina possono essere integrate nell’impasto di pane, pasta o snack per l’alimentazione umana e questi prodotti alimentari hanno mostrato un aumento significativo del contenuto di amminoacidi liberi ed essenziali come tirosina, metionina, isoleucina e leucina.
L’autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) aveva ricevuto la richiesta di parere scientifico sulla sicurezza della tarma della farina nel 2018 da una azienda francese (nello specifico è stato richiesto un parere sull’uso della larva dell’insetto essiccata termicamente da poter usare poi come prodotto alimentare).
L’ EFSA nel corso degli anni ha valutato il processo di produzione, i valori nutrizionali con gli eventuali fattori anti-nutrizionali, i valori di digeribilità e altri parametri fino a deliberare che la tarma della farina non presenta problemi di sicurezza.
Unica controindicazione è rivolta alle persone con allergie ai crostacei o gli acari della polvere per via della somiglianza con alcune loro proteine.
Dall’autorizzazione dell’ EFSA, e per i successivi cinque anni, solo la ditta francese può commercializzare in maniera esclusiva i prodotti contenenti larve essiccate della tarma della farina in tutta la Comunità Europea; altre aziende possono produrre vari prodotti ma non commercializzarli, a meno che non entrino in accordo con la stessa ditta francese.
Indubbiamente gli insetti come fonte di cibo del futuro rappresenteranno un beneficio per l’ambiente ma sarà importante nei prossimi anni informarsi ed informare, permettendo così a tutti di abbattere i più che comprensibili pregiudizi attraverso una corretta comunicazione.

22 Marzo 2023
Commenti di A. G.